Instagram sta testando l’estensione al Feed principale della funzione Your Algorithm, finora riservata ai Reels. Il 27 giugno 2026 Adam Mosseri, a capo della piattaforma, ha mostrato tre modalità in sperimentazione per raggiungerla: uno scorrimento verso il basso dal Feed, uno scorrimento verso l’alto da un Reel, e pulsanti sotto ogni Reel per dire se si vuole vedere di più o di meno di quel tipo di contenuto. Non sono ancora funzioni attive per tutti, e Meta non ha fissato una data di rilascio. Resta comunque una direzione che riguarda chi scorre il feed tutti i giorni, e ancora di più chi su Instagram pubblica contenuti per lavoro.
Per chi gestisce una pagina aziendale, un profilo personale legato al brand o un e-commerce, capire come funziona questo strumento e come cambia la logica di distribuzione dei contenuti non è un dettaglio tecnico. È una delle poche notizie del 2026 che tocca direttamente il modo in cui si sviluppa un contenuto.
Cos’è Your Algorithm e come funziona
Your Algorithm è la funzione che permette di dire esplicitamente a Instagram quali argomenti si vogliono vedere di più e quali di meno. Non si tratta di bloccare un profilo o segnalare un contenuto, ma di intervenire direttamente sui temi che l’algoritmo associa ai propri interessi.
Aprendo la sezione dedicata, Instagram mostra un elenco di argomenti suggeriti dall’intelligenza artificiale, divisi in due gruppi: cosa vedere di più e cosa vedere di meno. L’utente può aggiungere argomenti non presenti nella lista, rimuoverne altri o spostarli da un gruppo all’altro.
Come si attiva
Sui Reels e su Esplora, dove la funzione è già attiva dal lancio di dicembre 2025, si raggiunge tramite un pulsante dedicato che apre la schermata di personalizzazione. Le tre modalità mostrate da Mosseri il 27 giugno, ancora in fase di test, puntano a rendere l’accesso più immediato anche nel Feed: uno scorrimento dall’alto verso il basso, uno scorrimento dal basso verso l’alto su un Reel, o un tocco su pulsanti dedicati sotto ogni Reel.
Cosa succede quando viene utilizzato
Quando un utente segna un argomento come “da vedere di meno”, Instagram riduce la frequenza con cui contenuti associati a quel tema compaiono nel Feed e nei Reels, indipendentemente da quanto quel contenuto stia performando con altri utenti. Vale anche il contrario: un argomento segnato come preferito riceve più spazio, anche se il profilo che lo produce non viene ancora seguito.
Dai Reels al Feed: la novità di fine giugno 2026
Your Algorithm era partita a dicembre 2025 solo sui Reels, per poi allargarsi nei mesi successivi anche alla scheda Esplora. Il 27 giugno 2026 Mosseri ha mostrato i primi test per portarla anche nel Feed principale: un passo che, se confermato, la renderebbe una funzione strutturale e non più un esperimento di nicchia, perché il Feed resta lo spazio dove la maggior parte degli utenti passa più tempo. Per ora si tratta di sperimentazioni: “Alcune di queste funzioni sono in test ora, altre arriveranno presto, altre potrebbero non funzionare”, ha detto Mosseri, e Meta non ha comunicato una data di lancio.
Adam Mosseri, a capo di Instagram, ha più volte ripetuto che l’obiettivo è rendere l’algoritmo più trasparente e restituire alle persone la sensazione di avere in mano cosa vedono, invece di subirlo. È una linea coerente con altre scelte recenti della piattaforma, dalla possibilità di reimpostare l’algoritmo da zero alla riduzione del peso degli hashtag come strumento di distribuzione.
Perché la notizia non riguarda solo chi scorre il feed
Fino a oggi la distribuzione di un contenuto su Instagram dipendeva da segnali di comportamento: tempo di visione, condivisioni, mi piace rispetto alla copertura. Se l’estensione di Your Algorithm al Feed diventerà stabile, si aggiungerà un filtro che agisce prima ancora che questi segnali entrino in gioco: se un utente ha segnato un argomento come “da vedere di meno”, un contenuto che rientra in quella categoria parte già svantaggiato, anche se è ben fatto e genera engagement con chi lo vede.
Per chi pubblica contenuti, questo significa che la qualità della produzione non basta più da sola. Conta anche essere riconoscibili e coerenti su un tema, in modo che l’algoritmo di Instagram, e prima ancora l’utente, capiscano subito di cosa si sta parlando.
Fino a oggi un contenuto ben girato poteva recuperare terreno anche con un’apertura poco chiara, semplicemente perché tratteneva l’attenzione abbastanza a lungo da convincere l’algoritmo a distribuirlo. Con Your Algorithm nel Feed questo margine si riduce: se il tema non viene riconosciuto nei primi istanti, il contenuto rischia di non arrivare nemmeno alle persone che lo troverebbero interessante, perché è stato implicitamente escluso prima ancora di essere valutato sul comportamento.
Cosa cambia per le aziende che pubblicano su Instagram
Meno margine per contenuti dal tema ambiguo
Un post che apre con una frase generica, un aneddoto personale scollegato dal prodotto o un gancio emotivo che non chiarisce l’argomento rischia oggi qualcosa in più rispetto a ieri: se l’utente fatica a capire di cosa parla il contenuto, l’associazione con l’argomento giusto non scatta, e quel post non beneficia della categoria che l’utente ha segnato come preferita.
Perché titolo e apertura del post diventano decisivi
Nella gestione quotidiana dei profili social dei nostri clienti vediamo da tempo che i contenuti con un’apertura chiara sul tema, fin dalla prima riga o dai primi secondi di un video, si comportano meglio di quelli che tengono il pubblico sulle spine per generare curiosità. Con Your Algorithm attivo sul Feed, questa differenza diventa più marcata: un’apertura vaga non è più solo un problema di leggibilità, è un problema di categorizzazione.
Un esempio pratico: un post che apre con “Buongiorno a tutti, oggi vi raccontiamo una piccola storia” comunica poco sull’argomento reale, che magari è la scelta dei materiali per un arredamento su misura. Un’apertura come “Come scegliere il legno giusto per un mobile su misura” dice subito di cosa si parla, sia all’utente che all’algoritmo, e ha più probabilità di intercettare chi ha segnato quell’argomento come interessante.
Come adattare la strategia di contenuti
Qualche indicazione pratica per chi gestisce una pagina Instagram aziendale in questo nuovo contesto:
- Dichiarare l’argomento del contenuto nei primi secondi di un video o nella prima riga di un post, senza affidarsi solo al gancio emotivo per trattenere l’attenzione.
- Mantenere una coerenza tematica nel tempo: un profilo che alterna in modo caotico argomenti molto diversi rende più difficile all’algoritmo, e all’utente, capire a quale categoria associarlo.
- Evitare titoli e hook che promettono un argomento e ne trattano un altro: con Your Algorithm attivo, l’utente ha uno strumento diretto per penalizzare quel tipo di contenuto, non solo per scorrerlo.
- Usare un linguaggio esplicito nei primi elementi del post, incluse eventuali didascalie sovraimpresse nei video, perché sono spesso il primo segnale che l’algoritmo di Instagram legge.
- Rivedere periodicamente i contenuti che hanno ottenuto meno copertura del previsto, per capire se il problema è la qualità del contenuto o la chiarezza con cui l’argomento viene dichiarato fin dall’inizio.
Domande frequenti
Your Algorithm sul Feed è già attivo, anche in Italia?
No. Al 27 giugno 2026 si tratta di test mostrati da Adam Mosseri, non di un rilascio completato: lui stesso ha detto che alcune di queste funzioni sono in sperimentazione, altre arriveranno presto, altre potrebbero non essere mai rilasciate. Meta non ha comunicato una data di lancio né i mercati coinvolti nella prima fase.
Serve avere molti follower perché la funzione abbia effetto sui propri contenuti?
No. Your Algorithm si basa sugli argomenti che ogni singolo utente sceglie di vedere di più o di meno, non sulla dimensione del profilo che pubblica il contenuto.
Cambia anche la scheda Esplora?
Sì, la stessa logica di personalizzazione per argomenti era già stata introdotta su Esplora prima di arrivare sul Feed, e resta attiva in parallelo.
Capire come cambia la distribuzione dei contenuti su Instagram è un lavoro continuo, non un aggiornamento da leggere una volta e archiviare. Se vuoi rivedere la strategia di contenuti della tua pagina alla luce di queste novità, il nostro team di Consulenza Social Media può aiutarti a impostare un piano editoriale coerente e performante.



